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IL PAESAGGIO DI ALESSANDRIA D'EGITTO
Il bove bendato prosegue il suo giro Accompagna il congegno tondo stridente. Si ferma alle pause regolari.
L'acqua mesciuta si distende barcollante. Si risotterra durante il viaggio.
Le gocciole attimo di gioia trattenuto brillano sulla verdura rasserenata.
Il fellà è accoccolato nell'antro del sicomoro ritto sulle proboscidi che escono di terra come vermi mostruosi col moto uguale di anelli in su e giù stese verso terra come le braccia di Gesù. Il fellà canta gorgoglio di passione di piccione innamorato nenia noiosa delizia - Anatra vieni. - E chi se ne frega. - Al letto di seta colore di sfumature di poesia. - E chi se ne frega. - T'insegnerò la frescura di tramonto delle astuzie. - E chi se ne frega. - Lo possiedo duro grande e grosso. - E chi se ne frega.
Il mio silenzio di vagabondo indolente.
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