| Lunedì sera, al Teatro del Centro di Aggregazione
Giovanile di Senigallia, si è svolta una gara
entusiasmante a colpi di versi. |
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di Silvia Piermattei
silvia@viveresenigallia.it
Il pubblico ha partecipato come in un teatro d’Avanspettacolo,
chiunque diceva la sua, criticava il verdetto o apprezzava il
concorrente in gara decretando la voce più originale o le poesie
più ideologiche.
Mai visto un pubblico così vivo! Complimenti a chi è intervenuto
alla serata e ha vissuto il momento con passione!
Fra i partecipanti c’erano soprattutto giovani, ma non solo.
Una delle concorrenti era un’insegnante che ha letto una poesia
in omaggio al poeta Volponi.
I concorrenti recitavano sia poesie scritte di proprio pugno, sia
testi di grandi poeti.
Diversi gli stili, ma la passione per la poesia che animava questi
giovani autori era la stessa.
L’unica nota negativa è dovuta allo spareggio fra i concorrenti
che avevano raggiunto la stessa valutazione in finale.
Anziché decretare il vincitore con un’ulteriore sfida si è
deciso di procedere con la somma dei voti fra la prima e la
seconda selezione.
Peggio di una finale di calcio ai rigori!
Il vincitore della serata è Gianni Opitz (Jesi).
Gianni lavora per delle aziende vinicole e da dicembre 2003 si è
gettato nell’avventura Slam Poetry.
Collabora con il laboratorio di poesia Niewiem di Luigi Socci e
sogna di organizzare altre serate di questo genere e magari in
luoghi inconsueti, come ad esempio la recita di poesie su un
autobus in corsa.
Il primo premio è un buono di 120 euro da spendere in libri
presso la Libreria Sapere.
Il secondo classificato è Giovanni Imparato (Senigallia),
uno studente di Lettere Moderne a Bologna, quando gli hanno messo
la corona di alloro in capo ha urlato: “Mamma, mi sono
laureato!!!”
Giovane, ma con un grande talento, ha ammesso che da un paio
d’anni ha smesso di copiare le traduzioni di latino e finalmente
sta combinando qualcosa di buono.
Grande interpretazione e coraggio, nonostante il libro di poesie
che aveva in mano tremasse per l’emozione.
Giovanni ha vinto un buono di 60 euro da spendere in libri.
Il terzo classificato è Marco Salucci (Sassocorvaro).
Marco ha recitato delle bellissime poesie nel dialetto della sua
zona e ci ha deliziato con la sua ironia.
Marco ha vinto un buono di 30 euro da spendere in libri.
La quarta classificata è Natalia Paci (Ancona), una
ragazza dolce, ma con una penna graffiante.
Le sue poesie erano fra le più impegnate e trattavano temi quali
la disoccupazione e il materialismo della nostra società.
Natalia ha vinto un buono di 20 euro da spendere in un negozio di
dischi.
Il quinto classificato è Andrea Marzi (Pesaro).
Marzi ha letto alcune poesie di Stefano Benni ed ha stupito tutti
con un verso che si risolveva con un’imprecazione.
Per lui 20 paste alla pasticceria San Martino… mica male!
Fonte: www.viveresenigallia.it
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