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TENTATIVO DI GELOSIA (*)

di MARINA CVETAEVA

 

 

Come state con quell'altra - 
più semplice, vero? - Un colpo di remo!
Lungo la linea della costa
se n'è andato presto il ricordo

di me, isola flottante?
(nel cielo - non sulle acque!)
Anime, anime! - sorelle dovete essere,
non amanti - voi!

Come state con una donna
semplice? Senza divinità?
Deposta dal trono la sovrana
(e da esso disceso),

come state - vi date da fare -
vi raggrinzite? Vi alzate - come?
Con il dazio dell'immortale mediocrità
come ve la cavate, poveretto?

"Spasimi e intermittenze,
basta! Mi prenderò una casa."
Come state con una qualsiasi -
voi, eletto mio?

V'è più connaturato e commestibile
il cibo? Non nascondere il successo!
Come state con un simulacro - 
voi che avete calpestato il Sinai?

Come state con un'estranea, 
una "terrestre"? Per la costola - v'è cara?
La vergogna con le briglie di Zeus
non vi frusta la fronte?

Come state - Come vi sentite -
cosa potete? Cantate - come?
Con la piaga dell'immortale coscienza
come ve la cavate, poveretto?

Come state con un articolo
da mercato? La servitù è dura?
Dopo i marmi di Carrara
come state con la polvere

di gesso? (Dio scolpito,
in una gleba - e frantumato!)
Come state con una centomillesima
voi, che avete conosciuto Lilith!?

Dell'ultima novità di mercato
siete sazio? Stanco delle maghe,
come state con una donna
terrestre, senza i sesti
sensi?

          Via, per la testa: siete felice?
No? Nella frana senza profondità -
come state, mio caro? E' più pesante? 
E' forse così - come per me con un altro?

 

                                          - 19 novembre 1924 -

 

(*) Traduzione di Pietro A. Zveteremich

 

 

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