Nie Wiem ha sospeso già dalla scorsa settimana le sue attività (Scuola delle Arti per Bambini, Corso di WordPress, riunioni dal vivo).

Oggi inizieremo una campagna informativa per aiutare chi non riesce a orientarsi tra tutte le notizie che circolano in questi giorni di epidemia.

Lo faremo qui, su www.niewiem.org, poi condivideremo le informazioni nella nostra pagina Facebook.

Solo informazioni da fonti primarie e, in particolare, istituzionali. Con suggerimenti su come leggerle ma senza riassunti e semplificazioni.

Iniziamo chiarendo cos’è una fonte primaria e che differenza c’è tra fonti primarie e seconarie. Poi proseguiremo leggendo insieme il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministro, entrato in vigore oggi 10 marzo 2020, come esempio di fonte primaria.


Le fonti di informazione

Una fonte primaria è un documento o un qualsiasi altro materiale che testimonia un fatto in maniera diretta. Per esempio, se abbiamo bisogno di sapere quali provvedimenti ha adottato il Governo italiano o la nostra Regione o il nostro Comune, la fonte primaria è costituita dalle delibere del Governo, della Regione e del Comune. I giornali, le radio, le tv, i social network sono fonti secondarie.

Le fonti per informarsi sul Coronavirus

Facciamo un esempio.

Come faccio a sapere esattamente cosa ha stabilito il Governo per oggi, 10 marzo 2020, dato che ieri abbiamo sentito alla radio, visto in tv o letto da qualche parte che il Governo ha emanato un nuovo decreto?

Guardiamo i messaggi Whatsapp per cercare il decreto? Consultiamo i post su Facebook? Accendiamo la tv? No, dato che siamo su Internet, andiamo direttamente alla fonte primaria.

Cerciamo nel sito del Governo www.governo.it.

Ecco cosa c’è oggi, 10 marzo, in primo piano.

Per sapere quali sono queste nuove misure, clicchiamo sul titolo “Il Presidente Conte firma il Dpcm 9 marzo 2020” che rinvia a questo link: http://www.governo.it/it/articolo/firmato-il-dpcm-9-marzo-2020/14276.

Si apre una pagina con la foto del Presidente Conte e le seguenti parole:

«Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. 

Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. 

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Di seguito il testo del decreto.»

In primo luogo, poiché abbiamo letto che il Dcpm 9 marzo 2020 «estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale», dobbiamo consultare il Dcpm 8 marzo 2020, .

Cerchiamo su Google “Dcpm 8 marzo 2020”.

Tra le pagine segnalate da Google dobbiamo cercare il sito del governo.

Lo troviamo in terza posizione, come si vede nell’immagine sotto.

Clicchiamo sul link http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-8-marzo-2020/14266 e ci troviamo davanti questa pagina:

Dobbiamo cliccare su Dpcm 8 marzo 2020.

Ci troviamo davanti un documento di 12 pagine. Potremmo farci prendere dallo scoraggiamento e cercare un riassunto. No. Qualsiasi riassunto sarebbe un’interpretazione, più o meno inaffidabile. Dobbiamo leggere tutte le pagine fino a quando non avremo trovato e letto per intero l’articolo 1, in cui sono presenti le misure estese da oggi, 10 marzo, a tutta Italia.

Le prime pagine, contenenti la premessa, possono essere lette velocemente, per sapere quali sono le precedenti leggi e decreti di riferimento.

Bisogna soffermarsi sugli articoli del Decreto, perché è un Atto con forza di legge e ogni articolo contiene una norma da rispettare.

«Decreta:

Art. 1

Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara,Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virusCOVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaroe Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, sono adottate le seguenti misure:»

Arrivati a questo punto ci fermiamo, perché nel Dpcm del 9 marzo avevamo letto che «Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale».

Ecco, dobbiamo prestare molta attenzione sulle misure previste dall’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020, perché da oggi 10 marzo sono estese a tutta Italia.

«a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;»

Ci fermiamo e ci chiediamo se ho capito tutto. Se non abbiamo capito, rileggiamo, altrimenti proseguiamo.

«b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;»

Ci fermiamo e ci chiediamo se ho capito tutto. Se non abbiamo capito, rileggiamo, altrimenti proseguiamo.

«c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;»

Ci fermiamo e ci chiediamo se ho capito tutto. Se non abbiamo capito, rileggiamo, altrimenti proseguiamo leggendo tutte le disposizioni dell’articolo 1 del Dpcm 8 marzo 2020 (per leggermelo con calma, basta cliccare qui).

Una volta terminata la lettura del Dpcm 8 marzo 2020 torno al Dpcm 9 marzo 2020, a questo link, che avevamo aperto in precedenza: http://www.governo.it/it/articolo/firmato-il-dpcm-9-marzo-2020/14276

Una volta aperto il link, leggiamo il testo di tutto il decreto.

Noi riportiamo di seguito il Dpcm 9 marzo 2020, in modo integrale, perché è breve. Valgono gli stessi consigli dati per la lettura del Dpcm 8 marzo 2020. Buona lettura!

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’art. 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanita’ il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanita’ pubblica di rilevanza internazionale; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; Ritenuto necessario estendere all’intero territorio nazionale le misure gia’ previste dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di piu’ ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformita’ nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonche’ i Ministri dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’universita’ e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport e per gli affari regionali e le autonomie, nonche’ sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

Decreta:

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Art. 2
Disposizioni finali

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

Roma, 9 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte

Il Ministro della salute Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 9 marzo 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne n. 421


Nel prossimo post daremo dei consigli su quali fonti secondarie utilizzare e come utilizzarle.

Intanto, se avete dei dubbi, una fonte primaria per scioglierli è il sito del Governo con le Risposte alle Domande più Frequenti (RDF, in inglese FAQ) sulle misure adottate con il Dpcm 9 marzo 2020: http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278


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Coronavirus – Campagna informativa

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