PAOLINI, DUFFY, PUSTERLA, COLLINI, SAVOGIN, OSTUNI E MOLTI ALTRI

TORNA IL FESTIVAL DELLA POESIA TOTALE

DAL 1° AL 7 LUGLIO NELLE “MARCHE DELLA POESIA” CON UN’ANTEPRIMA ONLINE IL 30 GIUGNO

ESCURSIONI POETICHE, PJ SET, FACEBOOK POETRY, POETRY SLAM, SPETTACOLI TEATRALI E MULTIVERSO CON LA PRIMA POESIA 3D IN ITALIA

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Torna ad Ancona e nelle “Marche della Poesia” il festival della poesia totale La Punta della Lingua con oltre 50 autori italiani e stranieri, per 30 appuntamenti, in riva al mare di Portonovo e nei meravigliosi monumenti di Ancona, con possibilità di visite agevolate nella Recanati di Giacomo Leopardi e nel borgo medioevale di Offagna. A presentare la manifestazione, con una conferenza stampa tenutasi nella Sala Raffaello di Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca e i direttori artistici del festival Luigi Socci e Valerio Cuccaroni.

La quattordicesima edizione del poesia festival La Punta della Lingua è co-organizzata dall’associazione di promozione sociale Nie Wiem e dal Comune di Ancona, con il contributo di La Mole, main sponsor Coop Alleanza 3.0, con il sostegno della Regione Marche Por Fesr 2014-2020 8.1 Imprese creative “Marche della Poesia” e altri 40 partner.

Dopo l’anteprima online del 30 giugno con la Facebook Poetry, dal 1° al 7 luglio grazie al poesia festival La Punta della Lingua 2019 si potrà vivere una settimana nelle “Marche della Poesia” in compagnia con due grandi poeti europei, lo svizzero italiano Fabio Pusterla e la scozzese Carol Ann Duffy, l’attore Marco Paolini e il cantante Max Collini, il campione di Poetry Slam reso celebre da Italian’s Got Talent Simone Savogin e il collettivo lettone Orbìta, che stamperà il primo esemplare di poesia 3D in Italia (poetry3d.herokuapp.com), il poeta sonoro Giovanni Fontana e il poeta traduttore di Emily Dickinson Silvio Raffo, fra gli altri.  

La Punta della Lingua è un festival di poesia totale, che esplora tutte le dimensioni del linguaggio poetico, dai grandi classici (Emily Dickinson omaggiata con la pièce di Teatro Patalò, il reading del poeta traduttore Silvio Raffo e il film di Terence Davies in lingua originale) ai poeti italiani del Novecento (dai veneti Calzavara, Marin e Zanzotto interpretati da Marco Paolini al satirico di Corrado Costa riscoperte da Roberta Bisogno e Andrea Franzoni per Argolibri) fino agli esponenti di spicco della poesia performativa (Fabio Orecchini premio Pagliarani per l’Innovazione 2018), della poesia elettronica (Fabrizio Venerandi autore del primo vero ebook poetico italiano), della poesia di ricerca (Vincenzo Ostuni con le sue “parole orrende” e i suoi “faldoni”) e della poesia orale (gli improvvisatori in ottava rima Enrico Rustici, Fabrizio Ganugi e Donato de Acutis).

Un’attenzione particolare è riservata alla poesia ibrida, intermediale, installativa e interattiva nello spazio MultiVerso, in collaborazione con la Biblioteca di Recanati. Assai cara al festival anche la poesia al femminile, con Alessandra Carnaroli, le autrici delle antologie Matrilineare e Supernove, con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità del Consiglio regionale delle Marche.

In linea con la missione dell’organizzazione la promozione della poesia come strumento di lotta all’emarginazione, con il progetto Ora d’aria, che porta in carcere la poesia grazie alla collaborazione del Garante per i diritti dei detenuti Ombudsman delle Marche, e le poesie di denuncia delle condizioni di vita nei reparti psichiatrici scritte da Sarah di Piero in Reparto da qui per Argolibri, con il patrocinio del movimento basagliano Le parole ritrovate.

Senza dimenticare i fenomeni esorbitanti: la guida all’uso intelligente dello smartphone di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, il “poeta delle note editoriali” Bobi Bazlen, la poesia per bambini di Alessandra Racca, la poesia dei maledetti tradotta dal marchigiano Romano Palatroni e la poesia neodialettale a cura di Jacopo Curi e Fabio Maria Serpilli.

Nello spazio multimediale MultiVerso, allestito dallo scenografo Federico Maugeri alla Mole Vanvitelliana di Ancona, sarà possibile visitare dal 1° al 7 luglio la mostra fotografica “Intimi Ritratti” di Dino Ignani (con scatti di grandi poeti del Novecento, da Giorgio Caproni ad Amelia Rosselli, stranieri, da Adam Zagajewski a Seamus Heaney, fino ai poeti italiani delle ultime generazioni). Lo spazio ospiterà inoltre proiezioni, installazioni ologrammatiche e 3D, performance poetiche, videopoesie e poesia elettroniche. Sarà possibile visionare le opere della collezione Multiverso Mediateca della poesia contemporanea, creata nella Biblioteca di Recanati con il contributo del Comune di Recanati e Coop Alleanza 3.0, in seguito a una selezione operata dal comitato scientifico composto da Cecilia Bello Minciacchi, Maria Borio, Stefano Colangelo, Valerio Cuccaroni, Paolo Febbraro, Roberto Galaverni, Matteo Marchesini.

Per gli amici e le amiche del festival che sceglieranno di passare una vacanza poetica in uno dei luoghi delle “Marche della Poesia” durante la settimana del festival sono previsti sconti e agevolazioni comunicati nel sito www.lapuntadellalingua.it.

La Punta della Lingua è parte integrante del progetto “Marche della Poesia”, realizzato da Nie Wiem con il contributo della Regione Marche POR FESR 2014-2020 8.1 Imprese creative le Marche della Poesia. Grazie alla vittoria di questo bando Nie Wiem ha sviluppato il pacchetto turistico delle Escursioni poetiche ed è diventata una casa editrice con il marchio editoriale Argolibri (vincitore del bando per l’Editoria della Regione Marche 2018).

Nel mese di giugno Nie Wiem presenterà online il suo primo short business poetry film, co-finanziato con i fondi europei per lo sviluppo per promuovere le eccellenze dell’offerta turistica del territorio. Il progetto Marche della Poesia si chiuderà in autunno con un appuntamento speciale dedicato alla Videopoesia.

Il programma del Poesia Festival