A maggio si terrà la terza edizione di Picciafuoco microfestival di burattini. Due giorni di spettacoli di burattini e una mostra a ingresso gratuito alla Mole Vanvitelliana di Ancona. La manifestazione, diretta dall’attore e burattinaio Vincenzo Di Maio, è organizzata da Nie Wiem, con il sostegno e la collaborazione del Comune di Ancona e del Museo Statale Tattile Omero.

Chiamata alle Arti!

Come tutte le attività culturali di Nie Wiem l’organizzazione di Picciafuoco si basa per la maggior parte sul volontariato. Chi volesse appicciare fuochi artistici e dare il suo contributo alla realizzazione di Picciafuoco, sarà il benvenuto o la benvenuta. Per entrare nella squadra degli appicciatori può scrivere a vidimaio@gmail.com.

Il festival

Picciafoco vuole riportare la fiamma allegra e antica dei burattini in città, lasciare che grandi e piccoli vengano a vedere da vicino le teste di legno scolpite, sorprendersi per come si possa attualizzare un tipo di teatro così antico, di come i bambini ignari della storia dei burattini ne restino affascinati e interessati quanto o più che d’avanti l’ultima trovata tecnologica.

I burattini sono una parte fondamentale della storia del teatro italiano, apparsi nelle chiese, nelle piazze, nelle fiere più di cinque secoli fa, veicolo di storie, credenze, tradizioni culturali e letterarie, unione tra arte e artigianato, i burattini sono tra i principali esempi della creatività e genialità italiana.

Oggi i burattini sono quasi spariti sono chiamati erroneamente marionette, pupetti, è raro incontrarli nelle nostre piazze, nelle scuole, nei parchi, alle feste di paese.

Picciafuoco microfestival di burattini: chiamata alle arti