AMORE A PRIMA VISTA

di WISLAWA SZYMBORSKA

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E’ bella tale certezza

ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro

se non ricordano –

una volta un faccia a faccia

in qualche porta girevole?

Uno “scusi” nella ressa?

Un “ha sbagliato numero” nella cornetta?

– ma conosco la risposta:

No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio tempo

il caso stava giocando con loro.

non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando una risata

si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o lo scorso martedì

una fogliolina volò via

d una spalla a un’altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli

su cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.

 

BIOGRAFIA

Wislawa Szymborska nasce nel 1923 a Kornik, nella Polonia occidentale. Nel 1931 con la famiglia si trasferisce a Cracovia. Frequenta l’ambiente culturale dell’epoca, orientato politicamente a sinistra, debuttando nel 1945 sulla rivista Walka (La Lotta) con la poesia Szukam slowa (Cerco la parola). Tre anni dopo completa la sua prima raccolta di poesie.
Nel 1952 si iscrive al Partito Comunista, come molti altri giovani scrittori dell’epoca. Ciò determina la sua successiva produzione poetica, più impersonale e influenzata dal realismo socialista di stampo sovietico.
Nello stesso anno esce la raccolta Dlaczego Zyjemy (Per questo viviamo). Nel 1953 inizia la collaborazione con la rivista letteraria Zycie Literacia (Vita Letteraria).
Nel 1954 si reca in Bulgaria; negli anni seguenti effettua numerosi viaggi in Francia, in Unione Sovietica, in Gran Bretagna, in Olanda, in Austria. E’ del ’54 la raccolta Domande rivolte a stessa.
Nel 1957 esce la raccolta Wolanie do Yeti (Appello allo Yeti), dove, distaccandosi dall’ideologia imperante, rivela un suo stile poetico personalissimo ed originale; segue nel 1962 la pubblicazione di Sol (Sale). Dall’inizio degli anni 60 in poi le sue opere iniziano ad essere pubblicate ed apprezzate in numerosi paesi stranieri: Germania, Inghilterra, Russia, Svezia, ecc.
Nel 1966 si dimette dal Partito e gradualmente diminuiscono i suoi incarichi nella rivista Zycie Literaria, con la quale interrompe definitivamente ogni collaborazione nel 1981, quando il generale Jaruzelsky impone lo stato di guerra e lo scioglimento di Solidarnosc.
Nel 1967 vengono pubblicate le raccolte Cento giochi e Sto poiech (Uno spasso); nel 1972 esce Wszelki wypadek (In ogni caso) e nel 1976 Wielka liczba (Grande numero).
A partire dal 1981 si avvicina sempre di più agli ambienti dell’opposizione democratica; nel 1986 rifiuta un noto premio statale per la raccolta Ludzie na Moscie (Gente sul ponte), che vince il Premio per la Cultura di Solidarnosc clandestina.
Nel 1993 esce un’altra raccolta, Koniec i poczatec (La fine e l’inizio). Nel 1996 ottiene il Premio Nobel per la Letteratura e nello stesso anno vince il Premio “Pen – book of the Month Club Translation Prize” per la raccolta Widok z ziarnkiem piasku, View with a Grain of Sand (Vista con un granello di sabbia).
Vive attualmente a Cracovia.