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La prima edizione de “La parola che cura” è stata realizzata dai volontari dell’Associazione Culturale NIE WIEM Onlus in collaborazione con il Comune di Ancona – Servizi Scolastici ed educativi, Centro Territoriale Permanente, ASUR 7 – Centro Diurno “Soledalia”, Comunità Terapeutica “Crisalide”, Associazione Alzheimer Marche.

Quattro sono stati i laboratori attivati:

Al termine dei laboratori e delle letture è stato organizzato il Seminario “Arte e disagio psichico”. I risultati dei laboratori e gli Atti del Seminario saranno raccolti in una pubblicazione. Il progetto è iniziato nel Settembre 2005 ed è terminato a dicembre 2006.

Obiettivi 

Fornire alle persone affette da disagio psichico un’occasione per esprimere le proprie angosce e una tecnica per fissare con precisione e sinteticità le proprie sensazioni.
Consentire ai familiari dei malati di Alzheimer e agli operatori del settore di acquisire una tecnica di conversazione e di registrazione creativa degli avvenimenti che coinvolgono i malati e chi gli sta attorno.
Sensibilizzare persone anziane e detenuti al valore ed ai significati profondi della poesia, anche stimolandoli a creare essi stessi testi poetici, come occasione di ridare protagonismo e dignità alla propria esistenza.

Responsabili

  • Coordinatore: Valerio Cuccaroni
  • Responsabile del Laboratorio di Scrittura creativa presso la Comunità “Crisalide di Osimo”: Francesca Coluccini
  • Responsabile del Laboratorio di Scrittura diaristica: Maria Grazia Maiorino
  • Responsabile del Laboratorio di Counseling: Emanuela Ceresani
  • Responsabili del Laboratorio di Poesia haiku presso il Centro Diurno “Soledalia” di Ancona: Roberto Boldrini e Natalia Paci

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